Località: Messina
Orario: 14,45
Condimeteo: Leggera brezza.
Canna: Shimano Bassterra ev s90-100h
Mulinello: Shimano Technium fb 6000
Trecciato: Fins 20 lb
Filo: Fluorocarbon 0,45
Artificiale: Jig 60 gr
Preda: Scorfano kg 1,250
Varie:
Dopo un periodo di “astinenza” causa meteo non favorevole ed impegni vari, oggi ne approfitto dell’attenuarsi del vento e del pomeriggio soleggiato e rinuncio alla pennichella.
Mi reco in uno spot già testato proficuamente ed inizio a lanciare dei jig tra i banchi affioranti di alaccie.
Usando sempre in quel punto la stessa “tecnica” e cioè lasciando affondare l’artificiale fino al fondo per poi recuperare subito per evitare che la corrente me lo facesse incagliare, ad un certo punto del recupero sento la “solita” botta ed il “solito” appesantimento quindi ferro e…STRIKE!!!
Man mano che riduco la distanza tra me e la preda ( credevo fosse una palamita), per come tirava ho pensato: “ M a… chissu iè rossu” e tolgo la mano dalla manovella per chiudere ancora un poco la frizione ma ritornando a recuperare mi accorgo che era come avere incagliato, capisco che il pesce si era nascosto dietro qualche roccia, non forzo per non rompere il tutto ed attendo qualche minuto, sapendo che prima o poi si sarebbe mosso, riprendo a recuperare. Canna e mulinello erano realmente stressati data la “pesantezza” della preda ma giro dopo giro di mulinello ad un certo punto vedo affiorare uno Scorfano che ha fatto fermare l’ago della bilancia ad un chilo e duecentocinquanta grammi.
Nonostante il peso per niente eccezionale, la fatica fatta per tirarlo fuori la attribuisco alla nulla idrodinamicità di questo pesce.
Dopo le foto e le telefonate di rito, in primis al mio “padrino” Cosimo, me ne vado a lavorare molto ma moooolto soddisfatto.
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